Perù: le 5 cose da fare assolutamente se state programmando di andare lì.

A controbilanciare il post di lunedì ecco che vi proponiamo una controlista. Le cinque cose da fare assolutamente se state programmando un viaggio in Perù. Ovviamente non staremo a proporvi le cose principali. A Macchu Pichu o alla Montagna 7 Colores (per fare due esempi) ci andrete comunque, quindi questa vuole essere una lista di cose più o meno alternative da fare. 

1) Assaggiate tutto quanto!
Anche la cosa che vi apparirà come la più immangiabile sarà squisita. Parola di una che ha assaggiato il “cuy”, il porcellino d’India (che Walter preferisce definire “topo”). Vi verrà servito praticamente intero e vi sembrerà davvero di avere un ratto arrosto nel piatto, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena. 
Tra le bevande imperdibili il Pisco che, nella sua declinazione di cocktail Pisco Sour è molto gradevole, magari non fate come la sottoscritta che, inconsapevole di cosa fosse, lo ha ordinato per pasteggiare e si è ritrovata ubriaca a metà del pranzo!

 

2) Assistete ad una festa di paese. 
Le feste in Perù sono a dir poco contagiose. Le città si bloccano e si riempiono di cortei colorati pronti a coinvolgere il pubblico rendendolo parte integrante del loro show, si respira un’aria frizzante e piena di energia; ci si ritrova inebetiti e frastornati a guardare sorridenti tutto quel marasma sperando che non finisca mai, o che finisca presto. 

3) Visitate Huacachina che no, non è una vera e propria oasi. 
Sicuramente il colpo d’occhio su Huacachina è magico. A pochi chilometri da Ica infatti, circondata da enormi dune di sabbia, si trova un’oasi fatta e finita. Non aspettatevi però di trovare una situazione di calma o di pace. A circondare la pozza d’acqua di Huacachina infatti sorgono localini esotici pieni di giovani turisti, agenzie che vendono escursioni fra le dune o esperienzee di sand boarding, ma anche ostelli, hotel, noleggi barche. Alla fine l’esperienza di deserto è la meno desertica che ci sia, ma sedersi sulla sabbia ed ammirare il tramonto vedendo sotto i vostri occhi lo spettacolo delle luminarie che costeggiano l’oasi è impagabile.

4) Volate sulle linee di Nazca.
Può essere banale (chi non conosce le linee di Nazca?), ma il paesaggio che si vede dall’alto, oltre alle linee stesse è affascinante, anche per quegli scettici che non spenderebbero mai 90$ per un volo di mezz’ora “solo per osservare delle linee di cui non si sa ancora nulla”. Sappiate che quel volo vale davvero tutti quei soldi, dal primo all'ultimo centesimo. Al di là degli antichi e mastodontici disegni, ciò che vedrete dall’alto è un panorama brullo, arido e monocromo, ma pieno di sfumature e di rilievi, un panorama colmo di quel nulla che riempie tutti i deserti. E non ci si stancherebbe mai di vagare con lo sguardo su quella pianura secca, ricoperta di “vene” che il tempo e le rare piogge hanno lentamente e pazientemente scavato. Pare di sorvolare la terra in un tempo sospeso, dove solo la lingua d’asfalto nero della Panamericana ricorda che che i tempi sono moderni e che i dinosauri si sono estinti da un pezzo. 
Nota per i deboli di stomaco: l’aereo vortica in continuazione per permettere a entrambi i lati finestrino (ogni passeggero ha un proprio oblò) di osservare al meglio i disegni delle linee. Magari non mangiate e non bevete nulla nell’ora che precede il vostro volo. E ricordatevi che i cibi salati vi aiutano a tollerare meglio il mal d’aria.  

5) È vero, Lima non è il massimo, ma Barranco…
Lima, capitale del Perù, non è solita emozionare il turista. Il centro purtroppo non offre molto da vedere, tuttavia c’è un quartiere, Barranco, che a nostro avviso vale la pena di visitare. 
Barranco è un barrio in cui il tempo pare essersi fermato all’epoca coloniale. Qui le case sono basse e colorate, la Plaza de Armas è circondata da localini gourmet in stile ed il tutto è così pittoresco che la Lima di cui tutti parlano pare essere distante anni luce.
Inoltre, se siete appassionati di moda o di ritratti, non mancate di visitare il museo di Mario Testino, il MATE, immerso tra le ville del quartiere.

Questi sono i nostri suggerimenti se state programmando un viaggio attraverso il sud del Perù. Se ne avete altri commentate qui sotto e fateci sapere la vostra. 

Noi invece ci diamo l’appuntamento al prossimo lunedì, con una nuova top five. 

Perù: le 5 cose da NON fare se state programmando di andare lì.

Quando la scorsa estate abbiamo deciso di andare in Sud America, ancora non sapevamo che il nostro approccio con il Perù, primo paese ad accoglierci, sarebbe stato così difficile. 

Rientrati ormai da un po’ e digerite le esperienze andine, siamo in grado di preparare una piccola lista di tutto ciò che non faremmo più se dovessimo tornare là. E ci torneremo, statene pur certi. 

1) Prenotare dall’Italia la visita a Macchu Pichu.
A meno che non siate dei precisini irremovibili e non possiate fare a meno dell’Inca Trail, NON prenotate nulla da qui. Dovrete passare su numerosi step di lucro sui vostri risparmi per il viaggio che non si conteranno nemmeno sulle dita di entrambe le mani. Contatti l’agenzia italiana che contatta l’agenzia peruviana di Lima che contatta l’agenzia peruviana di Cuzco che contatta l’agenzia peruviana della linea ferroviaria di Aguas Caliente che contatta l’agenzia di autotrasporti di Macchu Pichu che contatta la cittadella che alla fine suo padre comprò. Insomma, avete capito. Cercate di arrivare a Cuzco e da lì di programmare la vostra escursione (a piedi o in treno, noi abbiamo riversato nostro malgrado su questa seconda opzione a causa della mia distorsione al ginocchio), ma cercate di arrivare a Macchu Pichu con le prime luci dell’alba, prediligendo una notte ad Aguas Calientes. Eviterete code, eviterete lo stress di condividere la sacralità di quel luogo con 100000 altre persone e riuscirete a serbare ancora un pizzico di magia del luogo, cosa che noi non abbiamo potuto vivere. 
Inoltre prenotando da località più vicine eviterete di dover pagare cifre folli per una visita di sole 4 ore. 

2) Affidarsi ai tour organizzati.
Ove possibile, cercate di evitare le agenzie e i tour organizzati. Sono cari, vi costringeranno a soste in posti che magari a voi non interessano e sarete rallentati dall’alto numero di partecipanti. Spesso negli hospedajes (come vengono chiamati i b&b) potete trovare informazioni per organizzare tour privati, che costano meno e vi permettono di scegliere la durate delle soste. Quando programmate il tour mettete per iscritto tutto quello che potete, perché verba volant et scripta manent.

3) Fidarsi della prima informazione. 
Mai fidarsi ciecamente delle indicazioni che raccogliete lungo il percorso. I peruviani vi diranno sempre cha hanno capito tutto alla perfezione e che si può fare solo come dicono loro, ma spesso non è così. Siate insistenti e non abbiate paura di ripetere le cose anche cento volte, perché spesso vi troverete davanti ad informazioni contraddittorie. 

4) Andare a Cuzco vestiti come se foste a Rio de Janeiro.
Cuzco si trova a a 3400 metri di quota e ad agosto là è pieno inverno, quindi non è raro che la temperatura scenda sotto lo zero. Copritevi come se andaste in montagna perché effettivamente andrete in montagna. E portatevi un cappello, perché il sole picchia duro.

5) Aspettarsi di trovare tra le genti lo stesso calore degli asiatici. 
Sarà un po’ che i peruviani racchiudono nel DNA una qual certa chiusura culturale e sociale, sarà un po’ che noi siamo ancora visti come i gringos conquistadores (anche se si trovano sporadici casi di calda accoglienza), quando si è in mezzo a loro si ha spesso la sensazione di essere degli intrusi e non di rado ci siamo chiesti se non venissimo solamente visti come dei bancomat con le gambe. 

Queste sono le nostre avvertenze se state programmando di andare in Perù. Rimanete sintonizzati se volete scoprire le 5 cose da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione.

A presto!