Le 5 cose più strane a cui abbiamo assistito nei nostri viaggi.

Capita spesso, viaggiando, di confrontarsi con culture estremamente differenti dalla nostra. Capita ancora più spesso di stupirsi di fronte ad usi e costumi che non ci appartengono. 

La nostra lista di oggi vede come protagonisti proprio gli episodi più strani a cui abbiamo assistito nelle nostre peregrinazioni in giro per il mondo. Siete pronti?

1) In Mongolia la marmotta è un piatto prelibato. 
Sì, avete sentito bene. Nelle regioni del nord-ovest i mongoli cacciano le marmotte e poi le cucinano in un modo ancora più assurdo. Una volta decapitato e sventrato, l’animale viene riempito di sassi roventi che lo cuociono dall’interno gonfiandolo come un palloncino. Solo in seguito a questa azione la pelliccia viene strinata con un cannello. 
Ad operazioni concluse si sfilano le pietre e… Buon appetito!

2) In India è facile imbattersi in disegni di svastiche. 
Graffitati sui muri, incisi nel legno, tatuati… Questi simboli che per noi hanno un rimando cupo, legato alla seconda Guerra Mondiale, per le popolazioni di origine sanscrita sono ancora oggi un simbolo di buon augurio, carico di diverse accezioni positive, tra cui anche quella di “Benvenuto!”.  

3) A Pechino i bambini in età da pannolino sono dotati di speciali pantaloni con apertura “tattica”, ovvero non sono cuciti sotto il cavallo. 
Basta che si accovaccino e i loro pantaloni si aprono magicamente esponendo al mondo la gioielleria dei bambini, che a quel punto sono pronti per l’evacuazione in qualsiasi posto  si trovino. E per qualsiasi intendo esattamente qualsiasi! 

4) A San Francisco girano per la città tram provenienti da tutti i paesi del mondo. 
Immaginate il nostro stupore quando a Castro, fra le strisce pedonali multicolori caratterizzanti il quartiere, ci siamo visti sfilare davanti un vecchio modello dell’ATM! 

5) In Bolivia la polizia stradale veste trecce e bombetta. 
Abbandonate l’idea di imbattervi in un classico ausiliare del traffico. A regolamentare il flusso stradale delle principali città boliviane sono le più folcloristiche donne dall’aspetto rubicondo, con gonnellone colorato, trecce e bombetta che figurano su tutte le guidine del paese. A contraddistinguerle ci sarebbe anche una pettorina nera e un fischietto, ma passano decisamente in secondo piano! 

Questo per oggi è tutto. Voi che esperienze strane avete vissuto? Scrivete un commento qui sotto.