Perù: le 5 cose da NON fare se state programmando di andare lì.

Quando la scorsa estate abbiamo deciso di andare in Sud America, ancora non sapevamo che il nostro approccio con il Perù, primo paese ad accoglierci, sarebbe stato così difficile. 

Rientrati ormai da un po’ e digerite le esperienze andine, siamo in grado di preparare una piccola lista di tutto ciò che non faremmo più se dovessimo tornare là. E ci torneremo, statene pur certi. 

1) Prenotare dall’Italia la visita a Macchu Pichu.
A meno che non siate dei precisini irremovibili e non possiate fare a meno dell’Inca Trail, NON prenotate nulla da qui. Dovrete passare su numerosi step di lucro sui vostri risparmi per il viaggio che non si conteranno nemmeno sulle dita di entrambe le mani. Contatti l’agenzia italiana che contatta l’agenzia peruviana di Lima che contatta l’agenzia peruviana di Cuzco che contatta l’agenzia peruviana della linea ferroviaria di Aguas Caliente che contatta l’agenzia di autotrasporti di Macchu Pichu che contatta la cittadella che alla fine suo padre comprò. Insomma, avete capito. Cercate di arrivare a Cuzco e da lì di programmare la vostra escursione (a piedi o in treno, noi abbiamo riversato nostro malgrado su questa seconda opzione a causa della mia distorsione al ginocchio), ma cercate di arrivare a Macchu Pichu con le prime luci dell’alba, prediligendo una notte ad Aguas Calientes. Eviterete code, eviterete lo stress di condividere la sacralità di quel luogo con 100000 altre persone e riuscirete a serbare ancora un pizzico di magia del luogo, cosa che noi non abbiamo potuto vivere. 
Inoltre prenotando da località più vicine eviterete di dover pagare cifre folli per una visita di sole 4 ore. 

2) Affidarsi ai tour organizzati.
Ove possibile, cercate di evitare le agenzie e i tour organizzati. Sono cari, vi costringeranno a soste in posti che magari a voi non interessano e sarete rallentati dall’alto numero di partecipanti. Spesso negli hospedajes (come vengono chiamati i b&b) potete trovare informazioni per organizzare tour privati, che costano meno e vi permettono di scegliere la durate delle soste. Quando programmate il tour mettete per iscritto tutto quello che potete, perché verba volant et scripta manent.

3) Fidarsi della prima informazione. 
Mai fidarsi ciecamente delle indicazioni che raccogliete lungo il percorso. I peruviani vi diranno sempre cha hanno capito tutto alla perfezione e che si può fare solo come dicono loro, ma spesso non è così. Siate insistenti e non abbiate paura di ripetere le cose anche cento volte, perché spesso vi troverete davanti ad informazioni contraddittorie. 

4) Andare a Cuzco vestiti come se foste a Rio de Janeiro.
Cuzco si trova a a 3400 metri di quota e ad agosto là è pieno inverno, quindi non è raro che la temperatura scenda sotto lo zero. Copritevi come se andaste in montagna perché effettivamente andrete in montagna. E portatevi un cappello, perché il sole picchia duro.

5) Aspettarsi di trovare tra le genti lo stesso calore degli asiatici. 
Sarà un po’ che i peruviani racchiudono nel DNA una qual certa chiusura culturale e sociale, sarà un po’ che noi siamo ancora visti come i gringos conquistadores (anche se si trovano sporadici casi di calda accoglienza), quando si è in mezzo a loro si ha spesso la sensazione di essere degli intrusi e non di rado ci siamo chiesti se non venissimo solamente visti come dei bancomat con le gambe. 

Queste sono le nostre avvertenze se state programmando di andare in Perù. Rimanete sintonizzati se volete scoprire le 5 cose da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione.

A presto!